Problemi e prospettive di inserimento nel mondo del lavoro
di Domenico Montemurro
SASSARI MEDICA - Giugno 2013
ANAAO giovani (statuto art. 24 e regolamento nazionale art. 8) è nata da un patto generazionale che vede nella continuità e nel progressivo passaggio di testimone, il minimo comune denominatore per delineare la cornice operativa del nostro gruppo. Le linee programmatiche sono state tracciate lungo bisettrici di comune interesse, cercando di rendere "appetibile" la nostra associazione e vincere quell'inerzia alla partecipazione sindacale dei giovani. Insomma l'intento è quello di creare una coscienza collettiva giovanile che abbia a cuore il proprio futuro e che possa acquisire nel tempo i mezzi necessari per "interpretare i rapidi mutamenti del sistema sanitario per poi viverli da protagonisti. È chiaro che con questi presupposti si accetta una sfida non da poco.
Il gruppo ha cercato di focalizzare, innanzitutto, la sua riflessione verso le fasce di età più giovani inclusi i medici in formazione specialistica che dovrebbero svincolarsi da logiche esclusivamente formative per conoscere e comprendere anche aspetti del mondo lavorativo che toccheranno da vicino. Di fatto la formazione dei medici e l'inserimento nel mondo del lavoro deve essere collocato all'interno dei rapporti Regioni-Università. Nell'attuale contesto socio-economico, ANAAO giovani non vuole abolire il titolo della specializzazione, prerequisito per l'ingresso nel Servizio Sanitario nazionale. Piuttosto là dove l'università non riesce a garantire un'adeguata offerta formativa, assicurare una "formazione sul campo" anche retribuita e legata alla possibilità di una "opzione" per l'assunzione nella azienda dove si è formati con l'obbligo di permanenza per i primi anni. Per questi motivi è stata proposta una survey che ha lo scopo di comprendere quali debbano essere le giuste politiche sanitarie da adottare attraverso i mezzi del sindacato e idonee a garantire sicurezza e prospettive ai giovani medici under 40 che si trovano a lavorare in un Servizio Sanitario Nazionale sempre più precario. Basti pensare a quello che sta accadendo per le scuole di specialità mediche dove a fronte di 4500 contratti banditi dal MIUR, parteciperanno oltre 6000 laureati in medicina con conseguente pletora di medici non ammessi che si andrà a sommare ai precari già specializzati e non, che non vengono assunti o che si adoperano in lavori "occasionali". È una chiara questione di programmazione come mostrato nel grafico. ANAAO giovani si è posta l'obbiettivo di esaminare anche la variegata tipologia contratti esistenti, assicurando pari diritti e doveri a chi lavora nel Servizio Sanitario Nazionale.
Una traccia la si trova nei documento "An Action plan for the EU health workforce", che rappresenta un piano d'azione di sanità pubblica europeo, espressione della commissione (comunicazione del 18-4- 12), rivolto al personale sanitario con il precipuo scopo di mitigare il ricorso a forme di precariato medico ed evitare fughe verso altri sistemi sanitari. Sono stati considerati stakeholder le società scientifiche che hanno previsto nei loro statuti una commissione giovani, offrendo loro interventi su temi di interesse sindacale (ad esempio Tutela maternità e pari opportunità, orario di lavoro, carichi di lavoro) in cambio di visibilità all'interno dei loro eventi. Non è di minore importanza la dinamica retributiva dei giovani medici che, se fortunati, una volta entrati nella dipendenza, possono essere penalizzati in vari modi: per la loro anzianità che non gli consente di fruire di istituti contrattuali decorosi (quali indennità di esclusività), per la retribuzione di posizione fissa (non attribuibile), per il basso o inesistente livello retribuzione variabile, per il futuro previdenziale indipendentemente dal tipo di contratto. Il gruppo non si è sottratto alla riflessione su aspetti che concernono l'apprendimento di insegnamenti di economia sanitaria da introdurre nel percorso formativo dei medici, anche in formazione specialistica, senza escludere per questo un dialogo con le Università. E' indubbio che non si vuol diventare tecnocratici e burocrati, anzi la relazione con il paziente dovrà essere sempre al centro del lavoro dei medico, ma un possibile strumento per perseguirla con efficacia è capire dove sono allocate le risorse. Altri aspetti rilevanti l'ANAAO giovani li ha individuati nell'importanza di un affiancamento costante tra un giovane ed un esperto a tutti i livelli della vita sindacale, nella possibilità di creare un dialogo con le nuove generazioni dei medici di medicina generale, al fine di comprendere reciprocamente l'altrui realtà verso un unico sistema, nella necessità di aprirsi all'Europa attraverso una collaborazione con la European Junior Doctor, nell'intento di condividere e proporre documenti su argomenti di comune interesse, nell'affrontare le pari opportunità di genere, rendendo indifferibile la partecipazione delle donne in tutti gli organi del sindacato al fine anche di vigilare e migliorare aspetti contrattualistici discriminanti.
*Domenico Montemurro é consigliere dell'Associazione Nazionale Medici Dirigenti