Segretario Regionale: Luca Barutta

Leggi l'articolo su Sanità24 – 31 agosto 2016
Ripristino dei fondi aziendali, detassazione e decontribuzione del salario variabile e degli aumenti contrattuali come avviene nel privato, welfare aziendale. È questo l’Abc per un rinnovo contrattuale accettabile dei medici Ssn. Per recuperare, almeno in parte, il terreno perduto in sette anni . Lo sottolinea Giorgio Cavallero, segretario generale della Cosmed, Confederazione sindacale medici e dirigenti.

L'Anaao Assomed esprime solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma di ieri e a tutti i colleghi che in queste ore, con il loro straordinario lavoro, stanno garantendo il massimo impegno nelle opere di soccorso. E chiama i medici e i dirigenti sanitari del Ssn, a partire dai propri iscritti, a devolvere 1 ora di lavoro a sostegno delle necessità sanitarie, di persone e strutture, nelle aree colpite.

Il Gazzettino – 29 agosto 2016 

Corriere del Veneto – 27 agosto 2016

Leggi l'articolo su sanitainformazione.it – 24 agosto 2016
Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre

(Arv) Venezia 23 ago. 2016
“Le 21 Ulss venete e le verifiche trimestrali di bilancio. Scostamenti nelle perdite programmate, migrazioni di pazienti e bilanci reali. Quali sono i fenomeni socio sanitari che generano il debito in Veneto?” Questo il titolo dell’interrogazione a risposta scritta presentata oggi dai consiglieri regionali tosiani Giovanna Negro, Stefano Casali, Andrea Bassi e Maurizio Conte. “Occorre fare chiarezza nei bilanci delle aziende sanitarie – spiegano i tosiani – e chiediamo alla Giunta di poter vedere dati e numeri analizzati periodicamente da Palazzo Balbi”.

Il Mattino di Padova – 22 agosto 2016
Verranno ridotti i ricoveri e si punterà sugli interventi complessi. Per gli altri c'è l'Usl

Leggi l'articolo su Il Mattino di Padova – 22 agosto 2016
È il modello caldeggiato dalla Scuola di Medicina e dagli "addetti ai lavori" Oggi l'Azienda ha un giro d'affari di 580 milioni, ma introiti in costante calo

Leggi l'articolo su quotidianosanita.it - 22 agosto 2016
La Giunta regionale ha analizzato i bilanci di previsione 2016 redatti dalle Ulss e Ao, che registrano una perdita programmata per 566 milioni. Affidato al Dg della Sanità Domenico Mantoan il compito di predisporre un piano di revisione della spesa per produrre razionalizzazioni. “I veneti non hanno motivo di preoccupazione”, assicura l’assessore.

Corriere delle Alpi – 21 agosto 2016
La direzione generale ha dovuto ripiegare su figure libro professionali per il Cadore e il ppi di Auronzo

Il Gazzettino – 20 agosto 2016

Comunicato stampa N° 1137 del 19/08/2016

(AVN) Venezia, 19 agosto 2016 “Anche per il 2016 i conti della sanità veneta si chiuderanno in equilibrio, nonostante i tagli nazionali abbiano fatto mancare altri circa 240 milioni circa”.Lo sottolinea l’Assessore alla Sanità Luca Coletto dopo che, come avviene oramai da alcuni anni, la Giunta regionale, nell’ultima seduta del 16 agosto scorso, ha esaminato l’andamento dei conti della sanità sulla base dei bilanci di previsione 2016 redatti dalle Ulss e Aziende Ospedaliere che, entro l’anno, vanno resi compatibili con gli obiettivi di equilibrio a suo tempo dettati dalla Giunta regionale e ai piani di rientro assegnati alle aziende in deficit.

Rispetto alla prima trimestrale che, come ogni anno, presentava una perdita programmata, pari per il 2016 a circa 660 milioni di euro, nella seconda trimestrale la previsione è scesa a circa 566 milioni.“Non va dimenticato – precisa Coletto – che nella fase previsionale, giustamente, tutte le Aziende inseriscono tutte le voci di spesa a loro parere necessarie o comunque utili. Da qui si parte con un’attenta selezione di ciò che può e deve assolutamente essere speso e di quanto invece si può risparmiare evitando le spese non urgenti e puntando a razionalizzare quelle davvero necessarie, come nel caso delle gare centralizzate d’acquisto che da inizio anno ci hanno permesso di risparmiare 117 milioni di euro. Applichiamo con rigore i costi standard, il che ci garantisce l’equilibrio a fine anno”.

Per questo motivo, la Giunta regionale ha deciso di non approvare i bilanci preventivi delle Ullss e Aziende Sanitarie, incaricando il Direttore Generale della Sanità Domenico Mantoan di predisporre un piano di revisione della spesa, anche proponendo alla Giunta modifiche alla programmazione vigente, con lo scopo di garantire copertura ai costi sorgenti di acquisto di servizi sanitari da privati, dando priorità alla piena saturazione della capacità produttiva dei servizi in capo alle aziende del servizio sanitario regionale; di rispettare i vincoli di costo precedentemente fissati dalla Giunta; di razionalizzare ulteriormente la spesa per gli investimenti sostenuta con le spese correnti. La Giunta valuterà, al termine della terza trimestrale, i risultati raggiunti.

“E con questo rigore, agendo senza gettare sotto il tappeto il benchè minimo problema – sottolinea Coletto– che da sette anni garantiamo l’equilibrio dei conti della sanità e così sarà anche per il 2016. I veneti non hanno motivo di preoccupazione, perché anche quest’anno agiremo senza intaccare i servizi, limando prima di tutto tutti i costi non sanitari ancora rivedibili e agendo sugli investimenti in modo da realizzare quelli più urgenti. Alla fine dell’anno i conti torneranno e le situazioni debitorie saranno ripianate, utilizzando anche la quota di spesa accentrata regionale che ogni anno fa parte del riparto del Fondo Sanitario Regionale”.

“Si noti – evidenzia l’Assessore – che già ad aprile, sulla base delle stime più aggiornate disponibili sulle risorse finanziarie 2016, l’equilibrio economico del SSR veneto richiedeva il miglioramento delle previsioni di almeno 240 milioni, guarda caso più o meno la cifra del taglio nazionale affibbiato al Veneto quando il Governo ridusse il Fondo Sanitario Nazionale per il 2016 in sede di legge di stabilità”.

“Il continuo e sempre più difficile lavoro di limatura della spesa che il Veneto porta avanti quotidianamente – conclude Coletto - è la traduzione in concreto dell’applicazione dei costi standard che, se utilizzati in tutta Italia, non costringerebbero a questi salti mortali chi ha i conti in ordine, perché con i costi standard nazionalizzati chi spreca sarebbe costretto a smettere e chi, come il Veneto, non spreca, non subirebbe tagli. Siamo di fronte a un esempio di scuola del perché chiediamo maggiore autonomia per il Veneto e i veneti, utilizzando la via costituzionale del referendum che si terrà nei prossimi mesi”.

Dirigenza Medica
Il Testo del nuovo CCNL
Il contratto di lavoro dei medici e dirigenti sanitari per il triennio 2022-2024