Segretario Regionale: Luca Barutta

Leggi l’articolo su quotidianosanità.it – 6 luglio 2018
Diagnosi inesatte, errori terapeutici, trattamenti inappropriati o non necessari, strutture o pratiche cliniche inadeguate o non sicure, fornitori che mancano di formazione e competenza adeguate sono in tutti i paesi. Sono solo alcuni degli esempi di scarsa qualità nell'assistenza sanitaria che coinvolgono soprattutto i Paesi a basso e medio reddito ma non solo.

Il Gazzettino di Belluno – 6 luglio 2018
130 tra medici e dirigenti contestavano il mancato saldo dei fondi contrattuali
In ballo oltre 6 milioni a Belluno e Feltre: il "tesoretto" sarà spartito previo accordo
Per l'Azienda la distribuzione doveva avvenire negoziando il budget sugli obiettivi: la partita è aperta

Leggi l’articolo su veneziatoday.it – 6 luglio 2018
La denuncia in una conferenza stampa di giovedì: "Nei prossimi 5 anni lasceranno il Servizio Sanitario Regionale, per motivi anagrafici, molti professionisti determinando un saldo negativo"

Leggi l’articolo su trevisotoday.it – 6 luglio 2018
Calano i medici negli ospedali del Veneto: non si ferma l’esodo verso il privato. Sono all’ordine giorno, infatti, le lamentele e le segnalazioni negative da parte di donatori, dirigenti Avis e professionisti del settore

Il Mattino di Padova – 6 luglio 2018

Il Mattino di Padova – 6 luglio 2018
Pochi anche i concorsi su sei posti banditi solo la metà è a tempo indeterminato
Ridotti gli orari per poter donare
Mesi di attesa per l'idoneità e tempi lunghi anche peri referti
Molti si stancano e desistono «In crisi l'intero sistema»

Comunicato stampa Consiglio Regionale del Veneto – 6 luglio 2018

(Arv) Venezia, 6 lug. 2018 - “Ho presentato oggi una Risoluzione in cui si invita il Ministero della Salute a intervenire affinché siano adottate iniziative, nell’ambito delle proprie competenze, per superare le attuali criticità del personale medico del Servizio Sanitario Nazionale, e a sostenere, d’intesa con il Ministro degli Affari Regionali, il percorso avviato dalla Regione Veneto per l’attribuzione di una maggiore autonomia”.

Ne dà notizia, in una nota, il consigliere regionale Fabrizio Boron (Zaia Presidente) per il quale “solo una maggiore autonomia e, quindi, la possibilità di disporre di risorse proprie, potrebbe conferire al Veneto gli strumenti necessari ad arginare la preoccupante emorragia dei medici del Servizio Sanitario Nazionale e a garantire ai cittadini veneti l’accesso ai servizi sanitari”.

“Gli operatori sanitari, di ogni livello e grado, nell’esercizio delle proprie funzioni, ovvero nella diagnosi e nella cura dei pazienti e nella protezione della salute, assicurano, in modo insostituibile, un diritto costituzionale fondamentale – ricorda il Presidente della Quinta Commissione consiliare - tuttavia, il contratto di medici, veterinari e dirigenti sanitari del Sistema Sanitario Nazionale risulta ancora bloccato, dopo molti anni, e organi di Stampa, nazionale e locale, di queste ultime settimane, riportano la notizia secondo la quale nei prossimi 5 anni, in Italia, per effetto dei pensionamenti, si verrà a creare una emorragia di oltre 45.000 medici impegnati a vario titolo nel SSN e che il quadro sarà perfino peggiore da qui a 10 anni: entro il 2028, infatti, potrebbero andare in pensione 33.000 medici di base e oltre 47.000 medici ospedalieri”.

“I primi a lanciare l’allarme sono stati, tra gli altri, le Organizzazioni sindacali di categoria – informa l’esponente del Gruppo Zaia Presidente - le quali evidenziano come le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni, tanto per i medici di base, quanto per i medici del SSN. Di questi ultimi, infatti, nei prossimi dieci anni, ne verranno a mancare per pensionamento oltre 47.000, mentre l'attuale sistema delle Scuole di Specializzazione in Medicina non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro”.

“La carenza di medici specialisti riguarda tutte le Regioni – precisa il consigliere Boron - e in molti casi i medici sono attirati dalle migliori possibilità professionali, anche in termini economici, offerte dai Paesi esteri. Le criticità sopra descritte riguardano purtroppo anche la nostra Regione, dove si assiste a un preoccupante fenomeno di ‘fuga’ dei medici dal pubblico al privato”.

“Appare quindi evidente – chiosa Fabrizio Boron – che, senza una strategia complessiva da parte del Ministero competente, si rischia un notevole peggioramento delle condizioni di lavoro dei medici, fino a spingerli alla fuga dagli ospedali, rendendo così sempre più difficile l’accesso dei cittadini ai servizi sanitari. Questo è un rischio che non possiamo assolutamente correre, la Sanità veneta deve rimanere di eccellenza, ma l’unica soluzione è riconoscere al Veneto una maggiore autonomia e la possibilità di contare su risorse proprie. Solo così, la nostra Regione continuerà a essere punto di riferimento e fiore all’occhiello della sanità nazionale”.

Comunicato stampa Senatore Questore Antonio De Poli – 6 luglio 2018

“Mille medici ospedalieri in meno tra 5 anni in Veneto. L’allarme lanciato da ANAAO Assomed non può cadere nel vuoto. La carenza di camici bianchi è uno dei temi che ho posto durante la campagna elettorale: al Governo e al ministro della Salute Grillo chiedo quale sia l’orientamento dell’Esecutivo su questo tema. La sanità pubblica va difesa puntando sulla formazione”: lo afferma il presidente nazionale Udc Antonio De Poli che, commentando i risultati di uno studio sulla carenza di medici ospedalieri in Veneto, aggiunge: “Servono maggiori finanziamenti alle Scuole di Medicina e rivedere la programmazione ministeriale dei posti nelle Scuole di specializzazione medica. Il problema non riguarda solo il Veneto e non solo la medicina ospedaliera: tra 5 anni in tutta Italia mancheranno 45.000 camici bianchi. Si calcola che 14 milioni di italiani rischiano di rimanere senza medici. Il 40 % dei medici andrà in pensione nei prossimi 10 anni, con il rischio della desertificazione delle corsie. Bisogna intervenire al più presto con misure strategiche di lungo periodo”, conclude De Poli.

Il Mattino di Padova – 6 luglio 2018
Allarme Avis e Anaao: pensionamenti e fuga nel privato Reparti in ginocchio, a rischio anche i Centri trasfusionali

Il Gazzettino Venezia Mestre – 6 luglio 2018
L'associazione: «C'è già un calo dei donatori futuro preoccupante»

Corriere del Veneto – 6 luglio 2018
Benazzato, in pochi mesi hanno lasciato gli ospedali cinquanta colleghi

Dono&vita 2/2018 - 5 luglio 2018
Inchiesta a cura di Beppe Castellano
Anaao-Assomed: Servizio sanitario nazionale in prognosi riservata

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Il Gazzettino Belluno – 5 luglio 2018
Colpito da emorragia cerebrale ad Agordo, l'intervento salvavita avviene quattro ore dopo a Treviso. Ma tutto poteva essere risolto prima, molto prima, se la neurochirurgia di Belluno fosse attiva a pieno ritmo. Un caso che ha sollevato più di qualche perplessità.
Rasi Caldogno ipotizza un reparto ad Agordo, ricoverato al Ca' Foncello per interventi programmati non urgenti

Corriere delle Alpi – 5 luglio 2018
MEDICI CONTRO L'USL 1 DOLOMITI
Ben 103 camici bianchi (di cui 15 già in pensione) degli ospedali provinciali rivendicano oltre 5 milioni € accantonati dal 2007 al 2016

Dirigenza Medica
alfabeto del giovane medico
La busta paga del medico dipendente